North&South fansites

29 Mar

West of Milton

blog molto carino e interessante tenuto da loribear. 

C19

Sito originale creato dalla BBC per North&South. Quando il sito chiuse nacque al suo posto il C19

Tumblr

fans di tutto il mondo pubblicano citazioni, foto e gif…tra romanzi, fansfiction e drama

Period Drama Town

in questo elegante e vittoriano forum c’è una sezione riservata al romanzo e allo sceneggiato. Interessante per i suoi commenti arguti.

Nord & Sud – romanzo-

29 Mar

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Descrizione

Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall’industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all’inquinamento e al degrado sociale. Attraverso l’occhio di un’anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell’ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la “congiunzione” fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra nord e sud.

 

Dettagli del libro

Titolo: Nord e sud
Autore: Elizabeth Gaskell
Curato da: Ricci L., Mastroianni V.
Traduttore: Pecoraro L.
Editore: Jo March
Collana: Atlantide
Data di Pubblicazione: Novembre 2011
ISBN: 8890607602
ISBN-13: 9788890607608
Pagine: 560
Formato: brossura
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

 

Se lo sceneggiato della BBC può dirsi riuscito, penso che il romanzo allora sia eccelso. Poche letture hanno saputo conquistarmi come questa. Non voglio aggiungere altro, se non il fatto che  in un certo senso, questa storia mi ha aperto gli occhi su tante cose e che Margaret Hale è diventata la mia eroina.

descrizione del libro riportata sulla copertina

” Nord & Sud ” BBC

29 Mar

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Realizzato nel 2004, il period drama di quattro puntate targato BBC è oggi una delle serie più amate per le cultrici del genere. La sceneggiatura calca fedelmente le vicende del romanzo e non si prende drastiche libertà poetiche.

” Sullo sfondo della seconda rivoluzione industriale, la famiglia Hale, per motivi strettamente personali, è costretta a trasferirsi dalla ecumenica Helstone alla sporca e inquinata Milton. Le vicende della famiglia si legheranno strettamente a quelle dei Thornton, in particolare del figlio maggiore John, padrone del cotonificio di Marlobourgh Mills. Il rapporto tra Margaret Hale e John Thornton sarà una delle chiavi portanti di tutta la storia: lei, fiera e colta giovane del sud contro lui, industriale pragmatico e dai modi bruschi. I due servono per introdurre un altro elemento, quello dell’industrializzazione e il suo conseguente rapporto tra signori e operai.

Fondamentali saranno infatti i personaggi di Nicholas Higgins e di sua figlia Bessy, che diverranno cari amici di Margaret, ma anche rappresentanti di quell’Unione che crea non pochi disagi agli affari di Thornton. 

Il drama nonostante approndisca compiutamente la situazione sociale, pende più verso il risvolto amoroso, e difatti, la sceneggiatrice ha inserito alcune scene non presenti nel romanzo, che sottolineino i sentimenti dei due protagonisti.

 

Sfortunatamente in Italia nessuno ne ha ancora comprato i diritti, cosa che non è successa nel resto d’Europa ( oltre alla versione inglese esistono persino la versione danese e olandese! Incredibile a dirsi per uno sceneggiato tanto breve) ma, per chi come me conosce un pò l’inglese, anche l’edizione originale sarà comprendibilissima.

Nel 2004 il successo della serie fu immediato: sul sito di riferimento realizzato dalla BBC, fioccarono migliaia di lettere di fans, che volevano in tutti modi sapere da dove fosse sbucato mai Richard Armitage ( fino ad allora genio incompreso) e su Daniela Denby-Ashee.

Il sito in questione fu poi chiuso, ma le fans continuarono a tenersi in contatto e a dibattere sulla serie, dando vita al C19 (http://c19.proboards.com/index.cgi), il più grande sito sostenuto dai fans di Richard Armitage; oltre a N&S vengono tenuti dibattiti su libri, le altre serie dell’attore e molte scrivono persino fanfictions!

Il social network Tumblr è oltremodo un cimelio di foto e gif del drama, e ci sono blog interamente dedicatigli, per non parlare delle pagine su Facebook.

Personalmente ho profondamente amato questo drama, meritevole di tutte le doti che gli vengono attribuite. Coinvolgente, romantico, sagace e attualissimo.  Tra i due protagonisti, John Thornton è quello che risalta maggiormente. Penso che pochi altri attori sarebbero stati capaci di dare una tale veridicità al personaggio come Armitage. 

Altri due personaggi che ho apprezzato a discapito del romanzo sono stati:

Mr. Bell

il compagno universitario di Mr. Hale. E’ un personaggio molto riuscito nel drama, mentre nel romanzo ha meno visibilità

Bessy Higgins

Bessy si dimostra molto più pragmatica e simpatica, mentre nel romanzo sembrava uscita da un passo di Dante Alighieri…la tipica fanciulla dello Stil novo.

In conclusione: vedetelo. Soprattutto se siete delle romantiche senza speranze, o semplicemente in cerca di un drama che parla di realtà non poi così diverse dalle nostre.

 

Qualcosa su Elizabeth Gaskell…

29 Mar

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INFANZIA:

Sicuramente gli avvenimenti della sua vita incisero molto sulla trama di N&S, tanto che per molti versi, la sua infanzia sembra un copia-incolla delle vicende di Margaret.

Anche suo padre, William Stevenson, era un pastore come Richard Hale, e sua madre,  Eliza Wedgwood, era nipote di un noto ceramista. All’età di quattro anni fu adottata da una zia materna, presso la quale trascorse buona parte della sua infanzia, a KnutsfordCheshire, una tranquilla cittadina di campagna non lontana da Manchester.

La morte in mare nel 1822 dell‘unico fratello, John, contribuì ad allentare ulteriormente il legame con il padre, già non particolarmente stretto a causa delle distanze e dei cattivi rapporti del padre con la zia. L’assenza di un fratello e la complessità dei rapporti familiari saranno temi spesso presenti nella narrativa della Gaskell.

La famiglia della zia, gli Holland, era anch’essa unitariana e borghese, legata per parentela o matrimoni ad altri personaggi eminenti (tra cui William Turner ed i Darwin), ed in essa Elizabeth assorbì un atteggiamento politicamente liberale e religiosamente tollerante. L’educazione impartitale presso gli Holland la incoraggiò ad approfondire le sue conoscenze con vaste letture, ed a formarsi un punto di vista ed opinioni autonome.

 

Manchester

Nel 1832 sposò William Gaskell, uomo attivo ed impegnato socialmente oltre che pastore unitariano della cappella di Cross Street, punto di ritrovo di un‘attiva cerchia intellettuale anticonformista che comprendeva pastori dissidenti, riformisti, progressisti, scienziati e poeti.

Il cambiamento dalla tranquilla Knutsford, poco più di un paese immerso nella quiete e nell’apparente immobilità della campagna dell’Inghilterra settentrionale, a Manchester, centro dinamico in piena espansione, modellato senza sosta dall’industrializzazione pesante, fu notevole, ed ebbe ripercussioni tanto sulla salute della Gaskell quanto sul suo modo di osservare la realtà che la circondava, e le permise di prendere coscienza del trapasso da un’economia (ed una società) contadina ad una industriale.

Nei primi anni di matrimonio affiancò il marito nel suo lavoro di insegnante alle lezioni serali e domenicali per i bambini degli operai, spesso operai essi stessi. In quanto compagna di un pastore della Chiesa d’Inghilterra era nella posizione di entrare in contatto sia con il mondo operaio che con l’intellettualità progressista, e pare che si sia avvicinate alle teorie del socialismo utopistico.

Il suo rapporto con la città di Manchester (la “cara vecchia fosca triste fumosa grigia Manchester”, come amava chiamarla lei stessa) e con il tipo di vita che vi si svolgeva rimase sempre ambivalente, diviso tra l’intenso malessere suscitatole dal paesaggio cittadino – malsano, inquinato e deturpato da fabbriche e ciminiere – e l’ammirazione per l’intraprendenza dei suoi abitanti.

La morte in tenera età del figlio William, l’unico maschio (1844), fu per lei un colpo durissimo che riuscì a superare grazie all’appoggio del marito, il quale la esortò anche a dedicarsi ad un’attività che richiedesse intensa e prolungata concentrazione – la scrittura.

 

Scrittrice

Il consiglio fu ascoltato e vide così la luce Mary Barton, uscito anonimo nel 1848, il cui crudo affresco dell’ambiente operaio di Manchester suscitò non poco scandalo ed il libro fu messo al bando da non poche biblioteche e librerie, ma tanto clamore portò opera ed autrice all’attenzione del grande pubblico.

Nel dicembre del ’51 pubblicò su Household Words, rivista edita da Charles Dickens, il racconto La nostra società a Cranford (Our Society at Cranford). Dickens ne rimase colpito tanto da convincerla a scriverne un seguito (quello che poi divenne il romanzo Cranford, 1853), assicurandosene la pubblicazione assieme ad alcune delle sue opere successive.

Strinse amicizia con Charlotte Brontë, di cui ci è rimasto un nutrito epistolario e su richiesta del padre curò una biografia di vastissimo successo (1857), e frequentò William Makepeace Thackeray e George Eliot.

 Scrisse ancora diversi romanzi e racconti (di particolare successo godettero le sue storie gotiche); ancora all’apice del successo decise di ritirarsi a vivere in una zona più salubre e tranquilla della “vecchia e fumosa Manchester”, e con i proventi dei suoi romanzi acquistò un cottage ad Alton, nello Hampshire, dove si spense circondata dalle figlie, all’età di cinquantacinque anni, lasciando il suo ultimo romanzo incompiuto.

 

Opere 

Oggi la Gaskell è ricordata soprattutto per “Cranford” (1851-1853), serie di racconti pubblicati in origine sulla rivista “Household Words”. Ambientate nella cittadina di provincia di Cranford, le storie descrivono una serie di donne, in gran parte nubili, e i loro sforzi per conservare, pur con poco denaro, le apparenze dell’eleganza e del garbo borghese. Ottima è la biografia di Charlotte Brontë (1857), sua amica.

 

Romanzi

 

Raccolte di racconti

Storie brevi

Saggistica 

In italiano 

  • La donna grigia, Introduzione di Francesco Marroni. Traduzione di Grazia Colli, Solfanelli 1988 (ISBN 88-7497-293-8)
  • Cranford, Giunti 1995
  • Mia cugina Phillis, a cura di Francesco Marroni (con testo a fronte), Marsilio 1995 (ISBN 88-317-6295-8) e 2001 (ISBN 88-317-5842-X)
  • Storie di bimbe, di donne, di streghe, a cura di Marisa Sestito, Giunti, 1999 (Raccoglie cinque racconti, tra cui La strega LoisLa storia della vecchia balia)
  • Il castello di Crowley, Introduzione dii Benedetta Bini. Traduzione di Simona Costaggini, Sellerio 2002 (ISBN 88-389-1807-4)
  • La vita di Charlotte Brontë, La Tartaruga, 1987 e 2006 (ISBN 88-7738-439-5)
  • Ruth, traduzione di Federico Lopiparo e Valentina Piovani, introduzione di Nadia Fusini, Editori Internazionali Riuniti, Roma 2011.
  • Nord e Sud, traduzione di L. Pecoraro, Jo March 2011 (ISBN 978-88-906076-0-8).

 

 

 

 

fonte: Wikipedia

C’era una volta una ragazza di Helstone…

26 Mar

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In un gelido pomeriggio d’inverno, io e alcuni amici cercammo riparo dalla neve in una piccola caffetteria nel centro di Firenze. Parlavamo del più e del meno, quando ad un tratto una delle mie compagne, tirò fuori dalla borsa un libro. Si trattava del capolavoro di Elizabeth Gaskell, ” Nord & Sud”.

” Sapete una cosa? Ieri mentre lo stavo leggendo, ho avuto una strana sensazione. La protagonista, Margaret, mi ricorda tantissimo la nostra Clarissa.”

Un altro mio compagno del corso di letteratura annuì:

” Sono entrambe completamente prive di tatto nello scaricare i ragazzi”

” Senza contare che Clarissa odia vivere in città…soprattutto in un luogo tipicamente industriale”

” Beh” ribattei io ” Non ho mai conosciuto qualcuno che preferisse i sobborghi industriali alle città verdi”

” Potresti rimanere alquanto delusa. Ci sono persone che ucciderebbero per vivere in posti come Torino e Milano…e poi la tua famiglia è nel tessile, no? E’ proprio destino!”

Quella sera ripresi in mano il romanzo. Non saltai parti, cercando di mantenermi distaccata dalle entrate in scena di Mr. Thornton, e attenendomi a lettrice oggettiva.
NORD & SUD era da sempre uno dei miei romanzi preferiti; non aveva niente della sdolcinatezza della Austen o della cupezza delle Brònte.
Era sincero, vero e gratificante.
Lo avevo scoperto dopo aver visto lo sceneggiato della BBC, e da allora ero diventata una Gaskell’s addicted…oltre ad un fiero soldato della Armitage Army.
Ma nonostante il profondo fascino di John Thornton, mi scopriì sempre più interessata al personaggio di Margaret. Lo sceneggiato non era riuscito a coglierne tutti i tratti, e anche il romanzo non faceva che offrirmi spunti di riflessione in proposito.

Provai a confrontare le mie idee con qualcuno che aveva letto il romanzo a sua volta, ma le conversazioni che ne derivavano erano sempre alquanto superficiali e monotone. C’era chi era interessato alla questione sociale, chi alla storia d’amore, chi lo trovava noioso rispetto ad ORGOGLIO & PREGIUDIZIO.

E così mi sono fatta coraggio e ho aperto questo blog.